giovedì 14 marzo 2013

Glossario ICT & KM - Lettera S


·         Scorm (Sharable Content Object Preference Model)
Insieme di standard che, applicati al contenuto di un percorso di apprendimento, produce piccolo oggetti di learning riutilizzabili. Come risultato dell’iniziativa ADL del Dipartimento della Difesa, gli elementi courseware conformi a SCORM possono essere facilmente uniti ad altri elementi conformi per produrre un deposito altamente modulare di materiali di apprendimento.

·         Self-Assesment
Processo con il quale il learner determina il suo personale livello di conoscenza e di abilità.

·         Server
È il sistema centrale remoto al quali i client (PC) sono connessi per ricevere/inviare informazioni.

·         Servizi on line
La Pubblica Amministrazione è sempre più spesso impegnata ad erogare un elevato numero di “servizi on line”, collocando gli stessi sulla rete internet e, in particolar modo sul world wide web, con l’obbiettivo dichiarato di migliorare la qualità generale della vita dei cittadini, grazie alla loro fruibilità in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi luogo dotato di una connessione alla rete.
Risulta fondamentale suddividere questi servizi in tipologie, per poterne analizzare meglio l’impatto e l’efficacia:
ü  Servizi di visualizzazione dati e informazioni. Sono quei servizi che consentono al cittadino di visualizzare degli insiemi di dati o informazioni che le Amministrazioni Pubbliche sono in grado di fornire. Questi dati non possono in alcun modo essere modificati.
ü  Servizi di accesso a documentazioni di pubblica utilità. Sono quei servizi che permettono di accedere a documentazione (es. modulistica, bandi, ecc.) dell’Amministrazione. Anche in questo caso, i documenti, i moduli, e le informazioni precompilate su questi, non possono in alcun modo essere modificati.
ü  Servizi di richiesta, istanza, domanda o dichiarazione. Con questi servizi, il cittadino autorizzato presenta una richiesta che riguarda una particolare situazione a cui è interessato. L’effetto del servizio è quello di modificare lo stato delle registrazioni presso l’Amministrazione. Il servizio prevede necessariamente una fase di interazione in cui la persona fornisce i dati relativi alla richiesta e seleziona eventuali opzioni prestabilite. Successivamente, il cittadino potrebbe effettuare un’ulteriore interazione al fine di conoscere lo stato di avanzamento della pratica.
ü  Servizi di elaborazione, simulazione o calcolo. Sono servizi che utilizzano dati presenti sui sistemi informativi dell’Amministrazione per effettuare ulteriori calcoli o elaborazioni. I dati possono anche essere forniti, in parte o completamente, dall’utente. Le informazioni non possono in alcun modo essere modificate.
ü  Servizi di prenotazione. Prevedono la possibilità per il cittadino di richiedere l’attribuzione di una risorsa particolare, la cui gestione spetta alla Pubblica Amministrazione. Il servizio di prenotazione consiste in una fase d’interazione in cui la persona definisce e/o ricerca il tipo di risorsa che intende prenotare.
ü  Servizi di pagamento. Permettono al cittadino di pagare una somma corrispondente ad un determinato debito nei confronti della Pubblica Amministrazione. L’obiettivo del servizio è estinguere, completamente o in parte, il debito in questione e si concretizza in una fase d’interazione in cui la persona definisce e/o ricerca il tipo di debito che intende estinguere. A differenza della prenotazione, tuttavia, il pagamento prevede anche l’utilizzo di uno servizio federato fornito da terze parti, per il trasferimento delle somme (carta di credito, bancomat, ecc.).

·         Sistema pubblico di connettività
Il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) è la rete che collega tra loro tutte le amministrazioni pubbliche italiane, consentendo loro di condividere e scambiare dati e risorse informative.
Istituito e disciplinato dal Decreto legislativo del 28 febbraio 2005, n. 42, confluito a sua volta nel Codice dell'amministrazione digitale, il Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, esso viene definito come l'insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche per lo sviluppo, la condivisione, l'integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare l'interoperabilità di base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza delle informazioni, nonché la salvaguardia e l'autonomia del patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione. Sistema Pubblico di Connettività - indicato a volte come Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione - viene gestito da DigitPA.
Principi di base:
ü  Sviluppo architetturale ed organizzativo atto a garantire la natura la natura federata, policentrica e non gerarchica del sistema.
ü  Economicità nell'utilizzo dei servizi di rete, di interoperabilità e di supporto alla cooperazione applicativa.
ü  Sviluppo del mercato e della concorrenza nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Obiettivi del sistema di connettività:
ü  Fornire un insieme di servizi di connettività condivisi dalle Pubbliche Amministrazioni (PA) interconnesse, graduabili in modo da poter soddisfare le differenti esigenze.
ü  Garantire l'interazione della PA centrale e locale con tutti gli altri soggetti connessi a internet, nonché con le reti di altri enti, promuovendo l'erogazione di servizi di qualità per cittadini e imprese.
ü  Fornire un'infrastruttura condivisa di interscambio che consenta l'interoperabilità tra tutte le reti delle PA esistenti.
ü  Fornire servizi di connettività e cooperazione alle PA che ne facciano richiesta, per permettere l'interconnessione delle proprie sedi e realizzare così anche l'infrastruttura interna di comunicazione.
ü  Realizzare un modello di fornitura dei servizi multi-fornitore coerente con l'attuale situazione di mercato e le dimensioni del progetto stesso.
ü  Garantire lo sviluppo dei sistemi informatici nell'ambito del SPC salvaguardando la sicurezza dei dati, la riservatezza delle informazioni, nel rispetto dell'autonomia del patrimonio informativo delle singole amministrazioni.

Sicurezza del sistema di connettività.
La componente di coordinamento centrale della gestione della sicurezza nel Sistema Pubblico di Connettività in via preventiva è svolta dal CERT-SPC. Le Unità Locali di Sicurezza (ULS) istituite presso i domini connessi ad SPC, ovvero le Pubbliche Amministrazioni, unitamente ai SOC (Security Operation Center) dei fornitori di accesso alla Rete federata SPC (Fastweb, Telecom, Wind e BT) sovrintendono alla gestione operativa e continuativa degli incidenti informatici. Fino al 2009 nel modello di gestione della sicurezza in SPC era previsto anche un Centro di Gestione che attualmente ha cessato la propria attività ed i cui compiti sono trasferiti ai SOC.

·         Slideshare
Applicazione web a cui si possono inviare le proprie presentazioni. Permette agli iscritti di condividere le proprie presentazioni in PPT con chiunque abbia accesso a internet, in un ambiente web 2.0.

·         SME (Subject Matter Expert)
Un individuo cui si riconosce particolare conoscenza su una determinata materia.

·         Situated learning
L’apprendimento che emerge dall’operare concreto di una comunità di lavoro.

·         Social bookmarking
Servizio basato sul web, dove vengono resi disponibili elenchi di segnalibri (bookmark) creati dagli utenti. Questi elenchi sono liberamente consultabili e condivisibili con gli altri utenti appartenenti alla stessa comunità virtuale.

·         Social network
Reti basate sul web, in cui gli utenti possono creare un profilo personale, spesso corredato da foto, musica e video. Esempi di tali applicazioni web 2.0 sono MySpace e Facebook. I contatti degli utenti compaiono non di rado sui rispettivi profili, il che agevola il collegamento con contatti di secondo grado.

·         Social software
Il termie riguarda tutte quelle applicazioni software che consentono agli individui di incontrarsi, interagire e collaborare in rete ed, in particolare, di creare comunità on-line.

·         Soft skills
Abilità di business come: comunicazione e presentazione, leadership e management, risorse umane, vendite, marketing, sviluppo professionale, project management, servizio clienti, amministrazione, finanza, acquisti e sviluppo personale. Capacità di utilizzare le nuove tecnologie in un’ottica di comunicazione, collaborazione e cooperazione. In contrapposizione alle hard skills, intese come abilità di tipo pratico circa l’utilizzo di strumentazioni e software IT.

·         Spamming
È l’invio di mail non desiderate ed in dose massiccia, in genere trattasi di messaggi pubblicitari.

·         Spider
Uno spider (detto anche crawler o robot) è un software che analizza i contenuti di una rete (o di un database) in un modo metodico e organizzato, in genere per conto di un motore di ricerca. Lo spider è un tipo di bot (programma o script che automatizza le operazioni). Gli spiders solitamente acquisiscono una copia testuale di tutti i documenti visitati e le inseriscono in un indice. Un uso estremamente comune degli spiders è nel web. Sul web lo spider si basa su una lista di URL da visitare fornita dal motore di ricerca (il quale inizialmente, si basa sugli indirizzi suggeriti dagli utenti o da una lista precompilata dai programmatori stessi). Durante l’analisi di un URL, identifica tutti gli hyperlink presenti nel documento e li aggiunge alla lista di URL da visitare. Il processo può essere concluso manualmente o dopo che un determinato numero di collegamenti è stato eseguito.

·         Spirale della conoscenza
L’interazione reciproca della conoscenza tacita e di quella esplicita, costituisce la chiave della conoscenza nelle aziende, ossia la creazione di conoscenza organizzativa. L’idea è quella di una “spirale della conoscenza” che integra le due dimensioni consentendo di postulare quattro modi di conversione della conoscenza secondo il modello SECI, elaborato da Nonaka e Takeuchi. All’interno della spirale interagiscono quattro modi di conversione della conoscenza:
ü  Socializzazione (passaggio da una conoscenza tacita ad un’altra):
ü  Esternalizzazione (espressione della conoscenza tacita attraverso concetti espliciti);
ü  Combinazione (processo che permette di sintetizzare i concetti passando da una conoscenza esplicita ad un’altra);
ü  Interiorizzazione (tradurre conoscenza esplicita in conoscenza tacita).
Ognuna delle quattro modalità di conversione crea conoscenza nuova. Questi contenuti di conoscenza interagiscono tra di loro in una spirale di creazione della conoscenza, creando un ciclo continuo attraverso il quale la conoscenza implicita degli individui si amplifica e diffonde a livello organizzativo. Il ruolo dell’organizzazione nel processo di creazione della conoscenza è di fornire il contesto idoneo a facilitare le attività di gruppo e l’accumulo di conoscenza a livello individuale.
·         Standard Unicode
Unicode è un sistema di codifica che assegna ad un numero univoco ad ogni carattere usato per la scrittura di testi, in maniera indipendente dalla lingua, dalla piattaforma informatica e dal programma utilizzati. Unicode è stato compilato e viene aggiornato e pubblicizzato dal Unicode Consortium, un consorzio internazionale di aziende interessate alla interoperabilità nel trattamento informatico dei testi in lingue diverse. Attualmente lo standard Unicode non rappresenta ancora tutti i caratteri in uso nel mondo. Essendo ancora in evoluzione, si prefigge di coprire tutti i caratteri rappresentabili, garantendo la compatibilità e la non sovrapposizione con le codifiche dei caratteri già definiti, ma lasciando comunque dei ben precisi campi di codici “non usati”, da riservare per la gestione autonoma all’interno di applicazioni particolari. L’Unicode viene supportato dai moderni standard della programmazione e del markup come XML, Java, LDAP, Corba 3.0 e da vari sistemi operativi.

·         Streaming media
File audio o video riprodotti durante il download da internet, anziché al termine del download stesso; è richiesto un apposito software per l’utilizzo.

·         Streaming
Tecnica di erogazione di materiali digitali in rete basata su un flusso continuo di dati anziché sul completo scaricamento dei file dal server al client. Il flusso continuo permette di eliminare i tempi di attesa altrimenti necessari per scaricare i file (ad esempio audio e video) e di attivare forme di broadcasting (erogazione di audio e video) attraverso internet.

·         Strumenti collaborativi
Permettono agli utenti di lavorare tra di loro tramite e-mail e chat.

·         Skill
Abilità di esecuzione di un’azione o di un gruppo di azioni.

martedì 12 marzo 2013

Glossario ICT & KM - Lettera R


·         RDF (Resource Description Framework)
È un framework per la descrizione della conoscenza nel web. Esso è una particolare applicazione XML che standardizza la definizione di relazioni tra informazioni, creato dal W3C. la tecnologia RDF, che fa parte della famiglia dell’XML, presenta alcuni vantaggi, come per esempio la facilità nel definire il tipo e le proprietà degli oggetti (si tratta sempre di un insieme definito di risorse, proprietà e valori). RDF limita e focalizza alcune caratteristiche di XML per renderlo un linguaggio rivolto alla descrizione di un oggetto, delle sue proprietà e delle relazioni con altri oggetti.

·         Ricerca semantica
Metodologia di ricerca basata sull’analisi dei significati. La semantica è una disciplina che si occupa di studiare le teorie del significato, ossia di come può una parola, un simbolo, riferirsi ad una cosa nel mondo. gli studi semantici sono sempre stati incentrati sul linguaggio, la struttura del linguaggio ad il suo riferirsi al mondo delle cose; in conseguenza di ciò la semantica tratta anche della verità e falsità delle proposizioni, intesa come corrispondenza delle proposizioni ad uno stato di cose del mondo.

·         RSS (Real Simple Syndication)
Il RSS è uno standard basato sull’XML indipendentemente da una piattaforma, grazie a cui si possono integrare in modo semplice nel proprio sito web messaggi o altri contenuti web. Il RSS costituisce il fondamento tecnico per la fiorente cultura dei blog e delle community. In questo caso si è soliti fondere contenuti con i testi, immagini, audio-clip o videoclip di terzi.

Glossario ICT & KM - Lettera Q


·         Quadro di classificazione (titolario di classificazione)
Strumento che permette di organizzare tutti i documenti secondo un ordinamento logico con riferimento alle funzioni o attività dell'amministrazione interessata.

·         Query
Interrogazione di un database, per estrarne le informazioni volute.

·         Quoting
Dall’inglese to quot, citare. Su Usenet e sulle Mailing List il quoting è la citazione dei post o della mail a cui si risponde; è un sistema che, se correttamente usato, consente a chi riceve il messaggio di comprendere di cosa sta parlando il mittente.

Glossario ICT & KM - Lettera P


·         Peer collaboration (collaborazione tra pari)
Metodo di apprendimento nel quale gli utenti finali devono apprendere un contenuto o risolvere un problema aiutandosi alla pari, poiché nessuno dispone di maggiori conoscenze o abilità per perseguire l’obiettivo o eseguire il compito affidato.

·         Peer tutoring (insegnamento tra pari)
Metodo basato su un approccio cooperativo dell’apprendimento. Gli allievi vengono divisi in coppie o in piccoli gruppi e si sceglie di volta in volta uno di loro che svolge il ruolo di docente e spiega ai suoi colleghi il tema da trattare.

·         Personalization
Adattamento del contenuto web ad un singolo individuo. Può essere ottenuto dall’utente impostando le proprie preferenze, o dal computer sulla base delle preferenze utente già disponibili.

·         Podcasting
Definisce la produzione e l’offerta di dati media (podcast audio e video) in internet. La parola è composta da due lemmi iPod e broadcasting. Un singolo podcast è quindi una serie di contribuiti media (episodi) che possono essere ricevuti automaticamente tramite un feed (per lo più RSS).

·         Point to multipoint
Trasmissione tra diverse locazioni utilizzando un ponte (bridge).

·         Point to point
Trasmissione tra due locazioni.

·         Posta elettronica
Forma di comunicazione in rete con la quale si possono inviare rapidamente messaggi e file ad un qualunque utente della rete, ovunque esso si trivi. La posta elettronica è la principale forma di comunicazione su internet e nelle reti intranet aziendali.

·         Posta elettronica certificata
La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale. La PEC può aggiungere inoltre la certificazione del contenuto del messaggio solo se in combinazione con un certificato digitale. La PEC non certifica l'identità del mittente, né trasforma il messaggio in "documento informatico", se il mittente omette di usare la propria firma digitale.
La normativa sulla posta elettronica certificata attribuisce al DigitPA differenti compiti. In particolare indica tale soggetto come custode e gestore delle regole tecniche. È inoltre compito del DigitPA provvedere alla pubblicazione di aggiornamenti, in coerenza con gli standard specificati nella normativa di riferimento.
Il DigitPA, all'interno del proprio sito istituzionale, rende disponibile una apposita sezione riguardante la posta elettronica certificata, contenente una versione scaricabile di tutta la documentazione valida ai fini di legge e riguardante la PEC.
Il Governo Italiano fornisce gratuitamente a tutti i cittadini italiani una casella PEC che, tuttavia, può essere usata solo nelle comunicazioni con la Pubblica Amministrazione e non include un servizio di firma digitale (quindi più propriamente detta CEC-PAC).

·         Protocollo informatizzato
Il legislatore definisce protocollo informatizzato (indicato anche come protocollo informatico) come "l'insieme delle risorse di calcolo, degli apparati, delle reti di comunicazione e delle procedure informatiche utilizzati dalle amministrazioni per la gestione dei documenti", ovvero, tutte le risorse tecnologiche necessarie alla realizzazione di un sistema automatico per la gestione elettronica dei flussi documentali.
Ogni sistema di protocollo informatizzato, che si intenda adottare o realizzare, deve ottemperare a specifiche indicazioni, riportate nel Testo unico in materia di documentazione amministrativa (DPR 28 dicembre 2000, nº 445) che inoltre individua nella figura del Responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi il referente principale di ogni organizzazione della pubblica amministrazione.
Nell'ottobre 1998, il Capo dello Stato ha emanato un regolamento con le norme per la gestione del protocollo informatico da parte delle amministrazioni pubbliche, specificando che entro cinque anni, a partire dal primo gennaio 1999, le Pubbliche Amministrazioni avrebbero dovuto provvedere a realizzare o revisionare dei sistemi informativi automatizzati finalizzati alla gestione del protocollo informatico e dei procedimenti amministrativi in conformità al regolamento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 dicembre 1998 ed alle disposizioni della legge 31 dicembre 1996 numero 675, nonché dell’articolo 15 comma 2 della legge 15 marzo 1997 numero 59, e dei relativi regolamenti di attuazione.
Con il protocollo informatico ci sono molte altre funzionalità connesse alla ricerca, all’identificazione dell’ufficio di assegnazione e all’ufficio che lavora il documento. C’è inoltre la possibilità di accludere il fascicolo, virtuale, naturalmente e sono comprese tutte le funzioni di scambio delle informazioni e di ricerca che il protocollo cartaceo non consente.
Dal protocollo cartaceo si può sapere quando un documento è arrivato, chi l’ha spedito e viceversa quando è stato inviato e a chi. Con il protocollo informatico sono invece previste anche le funzioni di classificazione, non solo in funzione all’oggetto, ed è inoltre possibile ottenere la reportistica, per esempio sul tempo che intercorre tra la registrazione e la classificazione, sui segmenti procedurali in ritardo, può essere individuata una sofferenza temporale e conoscere quanti sono gli atti elaborati dai singoli elementi dell’unità organizzativa, consentendo quindi di rimodulare i carichi di lavoro.
La protocollazione non è una funzione a sé stante e non è la segnatura sul foglio con il numero progressivo, ma è l’inizio di un procedimento amministrativo: si protocollano tutti i documenti che hanno un contenuto di procedimento e pertanto deve trattarsi di una funzione diffusa. Non ha senso l’esistenza di uffici di protocollo; si protocolla all’interno dell’unità organizzativa, magari affidando a una persona l’incarico di protocollare - questo non è escluso - eliminando comunque i tempi di attesa che si avevano con il passaggio del documento bollato dall’ufficio di protocollo a quello di competenza.
A livello attuativo, infine, si presentano alcuni fattori di criticità, principalmente riassumibili in uno di carattere organizzativo, dove l’unica leva è quella della sensibilizzazione del personale, perché questi progetti funzionano esclusivamente se c’è accettazione e condivisione degli obiettivi, mentre l’altro è inerente alle infrastrutture informatiche. Per ciò che riguarda le infrastrutture è essenziale un discorso di connettività alla rete, considerando che un’installazione web non richiede molte risorse.

·         Provider
Letteralmente Fornitore; società o istituzione che forniscono l’accesso a internet. Gli information provider o info-provider sono nella rete i soggetti economici o istituzionali che vi immettono contenuti e/o che offrono servizi.

Glossario ICT & KM - Lettera O


·         ODBC (Open Database Connectivity)
Un API per l’accesso alle informazioni presenti in numerosi database, tra i quali Access, DB2 e così via.

·         Offering
Generico evento o servizio di apprendimento. Variabili possibili sono l’evento on demand (a cui gli interessati accedono quando vogliono) e l’evento schedulato (evento di apprendimento che  si verifica in un istante predeterminato).

·         OLAP (On Line Analytical Processing)
OLAP, acronimo che designa un insieme di tecniche software per l’analisi interattiva e veloce di grandi quantità di dati, che è possibile esaminare in modalità piuttosto complesse. Questa è la componente tecnologica base del Data Warehouse che, ad esempio, serve alle aziende per analizzare i risultati delle vendite, l’andamento dei costi di acquisto merci, al marketing per misurare il successo di una campagna pubblicitaria, ad un’università i dati di un sondaggio e altri casi simili. Gli strumenti OLAP hanno come obiettivo la performance nella ricerca e il raggiungimento di un’ampiezza di interrogazione quanto più grande possibile.

·         On line community
Luogo di incontro per i learners su internet. Progettata per facilitare l’interazione e la collaborazione tra persone che condividono interessi ed esigenze comuni.

·         On line learning
Il termine indica ormai in modo estensivo la formazione in rete, ovvero l’insieme delle attività di formazione a distanza di terza generazione e tutte le esperienze di apprendimento basate prevalentemente sulle tecnologie telematiche.

·         Ontologia
Nell’IT il termine ontologia viene utilizzato per indicare un archivio informatico in cui è possibile definire formalmente le relazioni fra i termini, i concetti, gli oggetti, le loro proprietà e le regole logiche che governano un determinato dominio analizzato. Un’ontologia contiene, in questo senso, una rappresentazione della conoscenza di una particolare area di interesse, come ad esempio un segmento di mercato, un’area scientifica, l’offerta di un’azienda, gli skill di un gruppo di persone. Quindi, un’ontologia può essere definita come il tentativo di formulare uno schema concettuale esaustivo e rigoroso nell’ambito di un dato dominio; si tratta generalmente di una struttura dati gerarchica che contiene tutte le entità rilevanti, le relazioni esistenti tra di esse, le regole, gli assiomi e i vincoli specifici del dominio.

·         Open learning (apprendimento aperto)
È un tipo di approccio formativo costituito da sistemi flessibili che integrano momenti di autoapprendimento con incontri di gruppo finalizzati allo scambio, al confronto e all’acquisizione di nuove conoscenze.

·         Open Platform
Un concetto che stabilisce per tutti gli utenti la possibilità di accedere, creare, pubblicare e condividere informazioni.

·         Open source
In informatica, open source (sorgente aperta) indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l’apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Questo è realizzato mediante l’applicazione di apposite licenze d’uso. La collaborazione di più parti (in genere libera e spontanea) permette al prodotto finale di raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di lavoro. L’open source ha tratto grande beneficio da internet, perché esso permette a programmatori geograficamente distanti di coordinarsi e lavorare allo stesso progetto.
Alla filosofia del movimento open source si ispira il movimento open content (contenuti aperti): in questo caso ad essere liberamente disponibile non è il codice sorgente di un software ma contenuti editoriali quali testi, immagini, video e musica. Wikipedia è un chiaro esempio dei frutti di questo movimento. Attualmente l'open source tende ad assumere rilievo filosofico, consistendo di una nuova concezione della vita, aperta e refrattaria ad ogni oscurantismo, che l'open source si propone di superare mediante la condivisione della conoscenza.

·         OWL (Web Ontology Language)
Il linguaggio OWL  è un linguaggio di markup per rappresentare esplicitamente significato e semantica di termini con vocabolari e relazioni tra i termini. Tale rappresentazione dei termino e delle relative relazioni è chiamata ontologia. L’obiettivo è permettere ad applicazioni software di elaborare il contenuto delle informazioni dei documenti scritti in OWL, invece di presentare solo informazioni agli umani.

giovedì 7 marzo 2013

Glossario ICT & KM - Lettera N


·         Navigazione
Spostamento attraverso pagine Web diverse, tramite l’attivazione di link.

·         Netiquette
Il termine è un neologismo che indica l’etichetta della rete, ovvero l’insieme di norme di comportamento che dovrebbero regolamentare la comunicazione in rete per evitare forme di sovraccarico comunicativo, incomprensioni, equivoci o situazioni più concretamente difficili da gestire (come lo spamming, cioè l’invio di grandi quantità di messaggi non richiesti a indirizzi di e-mail di soggetti ignari).

·         Network
È  un insieme di PC e terminali collegati tra loro che possono scambiarsi messaggi (richiede l’uso di un server); un network che collega più client in uno stesso edificio si chiama LAN (o rete locale), se invece collega PC distanti si chiama (WAN o rete geografica).

·         Networking
Rete composta da nodi e linee di collegamento tra i computer di utenti diversi che si trovano anche a grandi distanze.

·         New-economy
Settore economico che si avvale di Internet per scambio di informazioni e di dati, per la vendita di prodotti e servizi.

·         Newsgroup
Un gruppo di discussione di internet attorno ad argomenti specifici e di interesse comune.

·         Newsletter
Esiste già da prima dell’avvento di Internet ed è un bollettino con informazioni sintetiche dedicate a una categoria di persone. Solitamente, una newsletter può essere spedita a tutti i dipendenti di un’azienda, oppure agli iscritti ad un’associazione o anche ai clienti. Esistono anche delle agenzie di stampa che diffondono le newsletter su argomenti specifici e su abbonamento. Su internet, le newsletter sono delle e-mail che svolgono la stessa funzione dei bollettini stampati su carta. Vengono spediti a una lista di indirizzi (la mailing list) con cadenza periodica. Spesso, sono realizzati per promozione di un’azienda, di un’associazione o, magari, di un partito politico. Sono molte le iniziative amatoriali. Visto il basso costo, una persona che segue un settore e reperisce notizie su internet, le riporta facilmente e le distribuisce a chiunque sia interessato e glielo chieda.

·         Nodo
Punto di interconnessione in una rete. Può contenere una postazione di lavoro, una stampante, in generale una risorsa di rete.

Glossario ICT & KM - Lettera M


·         Mailinglist
Gruppo di discussione che opera in rete utilizzando i canali della posta elettronica. Tecnicamente una mailing list è gestita da un apposito software, detto listserver, il cui compito è memorizzare una lista di indirizzi e-mail (gli iscritti alla ML) e inoltrare qualsiasi messaggio destinato all’indirizzo cumulativo corrispondente alla lista di tutti i nominativi iscritti. Una mailing list presuppone interazioni asincrone e una caratteristica modalità comunicativa molti-molti: tutti gli iscritti, infatti, ricevono tutti i messaggi.

·         Management delle competenze
Un sistema usato per identificare capacità, conoscenze e prestazioni all’interno di un’organizzazione. Permette di individuare eventuali carenze e di ovviarvi utilizzando appositi programmi sulla base di necessità correnti o future.

·         Mappe cognitive
Una mappa cognitiva è la rappresentazione grafica di un dominio, con evidenza degli argomenti, dei collegamenti e delle possibili influenze, secondo la visione (cognizione) di chi disegna la mappa stessa.

·         Mappe mentali
La mappa mentale è una rappresentazione della conoscenza che pone l’idea principale al centro (main topic) con associate le informazioni attinenti e di dettaglio. L’idea è che partendo da un tema centrale, si associno via via tutti i dettagli, scendendo sempre di livello, fino ad aver descritto tutto il sistema.

·         Mashup
Per Mashup (dall’inglese “to mash”, mescolare) si intende la creazione di nuovi contenuti tramite la (ri)combinazione di elementi già esistenti. In informatica è un sito o un’applicazione di tipo ibrido, cioè tale da includere dinamicamente informazioni o contenuti provenienti da più fonti.  Testi, dati, immagini, suoni e video possono essere combinanti allo stesso modo di un collage. I mashup utilizzano allo scopo, le interfacce di programmazione (API) aperte, che rendono disponibili altre risorse web. Ad esempio, tramite le API di Google, è possibile creare siti web che utilizzano cartine o foto da satellite e dotarli di contrassegni personalizzati. Alche l’API di FLICKR viene spesso utilizzata per integrare le foto in nuove applicazioni. Un numero particolarmente elevato di mashup collega in questo modo dati geografici, ad esempio di Google Maps, con altri contenuti come foto o piccoli annunci. Possono essere anche integrati video provenienti da altri siti web, ad esempio da YouTube.

·         Media
La forma assunta dall’informazione digitale. Il termine può indicare sia la natura del mezzo – testo, audio, grafica, video – sia il suo formato specifico – testo ASCII, audio Wave, grafica bitmap. Nella teoria di McLuhan della comunicazione, indica invece gli strumenti di comunicazione di massa, come i giornali, il cinema, la televisione.

·         Metadata
Informazione descrittiva sui dati. Un metadato (dal greco “meta”, oltre e dal latino “datum”, informazione; plurale data), letteralmente “dato su un (altro) dato”, è l’informazione che descrive un insieme di dati. I metadati raccolgono le informazioni relative al “dove”, al “quando”, al “come” e “da chi” i dati sono stati ottenuti. Si tratta quindi di un corredo indispensabile per rendere tali dati fruibili correttamente da chiunque, anche a distanza di spazio e di tempo.

·         Modello Bottom Up
Il modello Bottom Up (come quello Top Down) è una strategia di elaborazione dell’informazione e di gestione della conoscenza. Nel modello Bottom Up, parti individuali di un sistema sono specificate in dettaglio. Queste parti vengono poi connesse tra di loro fino a realizzare componenti più grandi, che vengono a loro volta interconnessi fino a formare un sistema completo. Le strategie basate sul flusso informativo Bottom Up sembrano potenzialmente necessarie e sufficienti, dato che sono basate sulla conoscenza di tutte le variabili che possono condizionare gli elementi del sistema.

·         Modello Top Down
Nel modello Top Down è formulata una visione generale del sistema senza scendere nel dettaglio di alcuna delle sue parti. Ogni parte del sistema è successivamente rifinita aggiungendo maggiori dettagli dalla progettazione. Ogni nuova parte così ottenuta può quindi essere nuovamente rifinita, specificando ulteriori dettagli finché la specifica completa è sufficientemente dettagliata da validare il modello.

·         Motore di inferenza (motore inferenziale)
Il motore inferenziale è un algoritmo che seleziona le regole che possono essere applicate nella particolare situazione (matching), scegliendone una (selezione) e applicandola (selezione). Il termine “inferenza” si utilizza per parlare dell’azione del passare sdalle premesse alla conseguenze secondo regole, della struttura di questo passaggio (o di questo insieme di passi). Le regole di inferenza sono le regole accettate che permettono di passare dalle assunzioni (le premesse dell’argomento) alle conclusioni. Il meccanismo che sceglie le regole per verificare se possono essere usate in un problema si chiama motore inferenziale, che verifica gli antecedenti delle regole stesse, a seconda del loro valore, realizzando azioni specificate nei conseguenti delle regole. Una volta identificate le regole, si attivano le azioni correlate che possono cambiare lo stato del problema.

·         Motore di ricerca
Programma che può essere raggiunto sul www, che permette a un utente di ricercare informazioni specifiche all’interno di tutte le pagine web, presenti su internet.

·         Motore semantico
I motori di ricerca semantici permettono all’utente finale di utilizzare un linguaggio naturale per il recupero dell’informazione, per mezzo quindi di query che possono essere formulate utilizzando interrogazioni dirette, quale può essere una banale domanda diretta, tipica del linguaggio naturale. Particolari algoritmi e sistemi di Information Retrieval forniranno all’utente non solo le pagine web o i documenti che contengono le parole utilizzate nell’interrogazione, ma anche tutte quelle pagine e quei documenti che trattano di argomenti affini e correlati.

·         Multimedia
La combinazione in un singolo messaggio comunicativo di informazioni rappresentate con media diversi: testi, audio, grafica, video.

Glossario ICT & KM - Lettera L


·         Learner
Chiunque acceda ad informazioni per incrementare le sue capacità, abilità e conoscenze.

·         Learning by doing
Il Learning by doing può essere una strategia di apprendimento che si sta tentando di assimilare un’abilità meccanica di base, ma nel mondo complesso delle organizzazioni aziendali, la sola esperienza nel risolvere i problemi non conduce all’apprendimento. Perché ci sia apprendimento c’è bisogno di riflettere su tale esperienza per identificare esattamente cosa abbiamo imparato, per internalizzare gli insegnamenti e ideare piani di azione utili ad affrontare nuove e diverse situazioni.

·         Learning Community
Con la formazione in rete e le diverse forme di apprendimento di gruppo, vengono a crearsi nuovi contesti ambientali altrimenti irrealizzabili. È possibile la nascita di vere e proprie “comunità di apprendimento”, dove scambiare con colleghi, altrimenti difficilmente raggiungibili, esperienze e conoscenze connesse alla propria attività, producendo nuove conoscenze, nuove soluzioni e reali cambiamenti.

·         Learning Management System (LMS)
Software Internet-Based che gestisce l’interazione nei processi di apprendimento. Il sistema esegue la registrazione degli utenti, tenendo traccia del progresso connesso alle attività realizzate, monitorando i risultati ottenuti e valutando i risultati finali.

·         Learning Organization
La Learning Organization è l’impresa che apprende, sia dall’interno che dall’esterno, valorizzando al massimo il capitale umano. Il protagonista di questo tipo di organizzazione è il knowledge worker, che interagisce con l’ambiente interno (ossia colleghi e intranet aziendali) ed esterno (clienti, fornitori), prelevando e apportando contribuiti per soddisfare le esigenze informative e di apprendimento proprie e dell’organizzazione.

·         Learning Portal
Portale specializzato nella catalogazione e nella gestione dell’offerta formativa in rete. Lo sviluppo dell’e-learning sta stimolando la nascita di molti learning portal, il cui compito è svolgere una mediazione tra la domanda di formazione in rete, e l’offerta di percorsi formativi formali o informali da parte di istituzioni reali o virtuali che operano sul mercato dell’educazione on-line.

·         Library 2.0
Biblioteca 2.0 è un termine con valenza molto ampia che designa un modello di servizi bibliotecari modernizzati e riflette la transizione nel modo in cui i servizi sono erogati agli utenti all’interno del mondo bibliotecario. Il concetto di Library 2.0 deriva da quello di Business 2.0 e Web 2.0 ed ha in comune con questi due concetti la filosofia che sta alla base. Library 2.0 include dei servizi online, come l’utilizzo degli OPAC, e comporta un sempre maggiore flusso di informazioni fornite dall’utente alla biblioteca.
·         LIBX
Plug-in open source di Firefox ed Explorer, che consente l’accesso diretto alle risorse in biblioteca.

·         Lifelong Learning
Termine che identifica qualsiasi forma di educazione e apprendimento continuativo (letteralmente “che dura tutta la vita”). L’educazione in rete si può considerare una risposta alle esigenze della formazione continuativa, per garantire la formazione e l’aggiornamento continuo degli utenti che non possono seguire un processo educativo/formativo tradizionale, per svariati motivo, come ad esempio di carattere logistico o che scaturiscono da impegni lavorativi improrogabili o non tralasciabili.

·         Link
Collegamento ipertestuale (ipertesto) tra unità informative testuali/grafiche e collegamento ipermediale (ipermedia) tra unità informative testuali/grafiche, audio e video.

·         Localizzazione
Adattamento di un prodotto o di un servizio ad un determinato target di utenti residenti in varie aree geografiche.

·         LOM (Learning Objects Metadata)
Standard di metadati sviluppato dal gruppo IEEE P1484.12 per descrivere le risorse di apprendimento.

·         LTSC (Learning Technology Standards Committee)
Organo di IEEE (Institute of Electrical & Electronics Engineers), ente americano che sviluppa standard sulle tecnologie didattiche.

martedì 5 marzo 2013

Glossario ICT & KM - Lettera K


·         Knowledge Base (KB)
L’insieme delle risorse e delle conoscenze su cui si può basare una qualsiasi attività in rete. Una KB può essere un insieme di dati strutturati (sotto forma di archivi o data base) o destrutturati (ad esempio FAQ e insiemi di messaggi scambiati all’interno di un gruppo di discussione). Una KB è di solito il risultato di un processo di Knowledge Management (KM) e come tale può essere il prodotto finale di un corso online finalizzato alla costruzione collaborativa o alla condivisione di conoscenza.

·         Knowledge Management (KM)
Disciplina che studia la gestione delle conoscenze aziendali. Comporta la cattura e l’uso delle conoscenze di tutti i lavoratori per aumentare le prestazioni dell’azienda nel suo complesso. I suoi strumenti più comuni sono: la documentazione delle conoscenze individuali e la loro diffusione attraverso manuali o data base, l’uso di strumenti come la posta elettronica o il groupware per facilitare la comunicazione e la collaborazione a distanza.

·         Knowledge Management System (KMS)
Sistemi orientati al lavoro collaborativo che gestiscono la conoscenza partendo e concentrandosi sul profilo dei singoli utenti e sulla comunità. Ne fanno parte i sistemi di chat, forum, messaggistica, portali e strumenti vari di condivisione dei contenuti.

·         Knowledge Organization
È l’organizzazione che impara a conoscere, a partire dalla rete estesa di rapporti che l’organizzazione ha, principalmente con clienti, fornitori e concorrenti. Infatti, l’organizzazione di successo è quella che accresce le proprie competenze e conoscenze nella relazione con il contesto nel quale si trova ad operare. Ciascuno di tali attori contribuisce, infatti, in modo diverso ad “integrare” l’organizzazione nel contesto che “reale” in cui opera, fornendole le informazioni necessarie e garantendo che l’azienda costituisca, di fatto, un sistema aperto in relazione dinamica con l’ambiente esterno, nel quale si afferma come soggetto economico. Risulta, quindi, di vitale importanza gestire tale rete di relazioni con un supporto informativo adeguato.

·         Knowledge Worker (KW)
È il professionista che opera nel campo del Knowledge Management. Il ruolo del KW è identificare, raccogliere, sintetizzare, organizzare e amministrare la conoscenza dell’organizzazione e dei suoi servizi informativi come supporto alle unità organizzative. Questo comprende la fase di accumulo, comprensione e valorizzazione della conoscenza rilevante ai fini organizzativi e aziendali.

·         KPI (Key Performance Indicator)
Servono a misurare e analizzare la situazione attuale e definire degli obiettivi da raggiungere, sono atti ad essere monitorati nel tempo per evidenziare, preferibilmente anticipandole, criticità e punti di forza controllando ed intervenendo sulle aree critiche. Gli indicatori rappresentano un evento determinato in modo obiettivo e preciso per controllare il raggiungimento degli obiettivi e controllare unità distinte della stessa impresa o imprese di settori diversi. L’analisi degli indicatori chiave di presentazione è la base per determinare gli obiettivi di presentazione, per individuare le best practices interne e per verificare il conseguimento degli obiettivi assegnati.

Glossario ICT & KM - Lettera J


·         Java
Linguaggio di programmazione portabile sviluppato dalla Sun Microsystem. Java non dipende da hardware specifico e può essere utilizzato all’interno di un documento HTML o in modalità stand alone.

·         Javascript
Un linguaggio più semplice di Java, ma meno potente. I comandi Javascript possono essere completati dal browser Web quando un utente visita una pagina Web, (per esempio fare apparire una finestra di dialogo quando l’utente clicca su una parola o un’immagine presente sulla pagina web).

·         JDBC (Java Data Base Connectivity)
Un API usata per connettere programmi Java ai dati presenti nei Data Base.

·         JIT (Just In Time-training)
Metodologia formative che ha come obiettivo quello di rendere disponibile la formazione nel momento in cui questa serve. Dal punto di vista pratico, può utilizzare numerosi strumenti quali corsi in autoistruzione, manuali elettronici e sistemi di supporto alla performance.