Visualizzazione post con etichetta formazione a distanza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta formazione a distanza. Mostra tutti i post

lunedì 7 luglio 2014

Giano ForLab e la diffusione della formazione a distanza

Il centro formazione a distanza ‘Giano ForLab’ opera all’interno del sistema più moderno di e-learning al fine di rispondere ai paradigmi dell’attuale società dell’informazione. Al contrario di quanto succede, infatti, per la formazione tradizionale, il sistema di apprendimento a distanza permette di eliminare problemi legati a tempistiche e necessità di prendere parte a sessioni formative in presenza, rendendo possibile una formazione continua (lifelong learning) e un aggiornamento professionale mirato. I nuovi modelli di apprendimento e di strutturazione e condivisione della conoscenza danno origine a nuovi processi e metodologie educative e di apprendimento, legati entrambi alla necessità di utilizzo degli evoluti strumenti di comunicazione, nei più svariati contesti, da quello lavorativo, a quello della gestione delle risorse aziendali, da quello scolastico-educativo a quello legato all’innovazione e alla riorganizzazione dei processi amministrativi di enti pubblici e privati. Una formazione in continua evoluzione.

Servizi offerti:

formazione e-learning continua;
aggiornamento professionale;
download materiali di ricerca specifici (e-book);
tutoring e ricerca al fine di redigere materiale didattico e/o documentale (dossier, white paper, relazioni, report, tesi, tesine);
battitura materiale didattico e/o documentale (tesi, tesine, dossier, white paper, relazioni, report);
collaborazioni con enti, strutture, pubblici e privati.
In particolare, il progetto formativo interattivo prevede lo sviluppo delle seguenti aree tematiche, sviluppando i seguenti corsi di aggiornamento e formazione professionale:

PA e processi amministrativi (aggiornamento e innovazione dei processi amministrativi);
Didattica e metodologie di insegnamento (aggiornamento delle prassi educative e dei processi di apprendimento/insegnamento);
Discipline giuridiche, economiche, aziendali (gestione ed adeguamento normativo dei processi economici e aziendali di gestione della conoscenza e delle risorse);
Diritto e legalità (percorsi di cittadinanza attiva);
ICT e multimedialità (innovazione delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione);
Hobbies and Works (laboratorio di interessi creativi e ricreativi)
Sono, inoltre, ad oggi, disponibili le seguenti pubblicazioni specifiche di settore:

‘La casa di Hansel e Gretel – Libro di dolci’
‘Alla base della conoscenza – Glossario di ICT e Knowledge Management’
‘DSA e didattica inclusiva’
Dossier ‘Outsourcing e gestione dei servizi archivistici e documentali’
‘Interculturalità e democrazia del sapere’
‘Innovazione e creatività in azienda – Appunti di Knowledge Management’
Sono già in corso di realizzazione i nuovi corsi formativi e nuove pubblicazioni specifiche di settore.



Giano ForLab: learning in progress!

Per maggiori informazioni contattare la Segreteria Didattica ai seguenti indirizzi:

www.gianoforlab.it
giano.forlab@libero.it


Comunicato stampa pubblicato su:
http://www.francolofrano.it/2014/07/05/alto-jonio-05072014il-centro-formazione-a-distanza-giano-forlab-opera-allinterno-del-sistema-piu-moderno-di-e-learning/


lunedì 26 maggio 2014

Obiettivo formazione PA

Sempre maggiore importanza per gli strumenti di e-learning, di apprendimento in rete, di apprendimento con e senza le tecnologie all'interno dei processi di apprendimento e formazione nell'ambito PA; il tutto per condividere esperienze e confrontarsi su metodologie, materiali, strumenti, ruoli, competenze.

Tutto questo con un occhio all’Agenda Digitale e al Programma nazionale per la cultura, la formazione e le competenze digitali, in cui si attribuisce un ruolo centrale, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, al cambiamento della Pubblica Amministrazione: le competenze digitali infatti non riguardano in senso stretto l’area tecnologica e non riguardano i professionisti ICT, ma sono trasversali rispetto ai ruoli e a tutti i processi organizzativi. Chi si occupa di formazione nella Pubblica Amministrazione partecipa al processo di cambiamento in atto ed è consapevole che il cambiamento e l’innovazione nella PA passano anche attraverso la formazione per lo sviluppo delle competenze digitali trasversali dei funzionari pubblici, a tutti i livelli.

Occorre ulteriormente “ripensare i luoghi e tecniche della formazione” (così diceva già la Direttiva sulla formazione e la valorizzazione del Personale delle Pubbliche Amministrazioni del 13/12/2001 in riferimento all’introduzione della formazione a distanza), anche riducendo la (quasi) contrapposizione tra formazione tradizionale e e-learning, e prevedere iniziative caratterizzate da un utilizzo più diffuso delle tecnologie nella formazione e delle tecnologie di rete, che integrino diversi strumenti e metodologie, per creare apprendimento efficace.

Probabilmente in questo noi formatori abbiamo una grande responsabilità, nel far capire cioè che con o senza la -e si tratta sempre di learning: di processi di apprendimento, che vanno progettati con cura, tenendo al centro la persona che apprende e curando l’intero processo formativo; che sia in presenza o a distanza.

sabato 5 aprile 2014

Interculturalità e democrazia dei saperi

Il catalogo 'E-book e dintorni' di Giano ForLab si arricchisce di una nuova risorsa informativa dal titolo 'Interculturalità e democrazia del sapere'. Questa volta ad essere affrontato è il tema della pedagogia in chiave interculturale in un'ottica di democrazia, condivisione e costruzione comune del sapere collettivo e di aprtecipazione ai processi educativi e sociali.

L’educazione interculturale diviene oggigiorno un’attitudine alla relazione con l’altro nella sua complessità umana culturale storica. Si tratta di promuovere l’incontro tra persone di culture diverse che dovranno non solo sviluppare la capacità di convivere, ma anche di interagire tra loro. Per poter raggiungere quest’obbiettivo, è necessario sul piano intellettuale riconoscere la legittimità delle differenze culturali e sul piano operativo tendere ad una convivenza che non si limita a una pacifica ignoranza o alla reciproca tolleranza. Riconoscere che tutte le culture hanno pari dignità, comporta l’apertura al confronto alla pari nel quale si rifiuta il diritto di imporsi o di costituirsi di questa o di quella come dominante. Ne consegue la fatica di superare alcune difficoltà come: una concezione di superiorità della propria cultura, il pregiudizio verso l’altro, e lo stereotipo, che degrada l’identità altrui riducendola ad una sorta di caricatura, semplificando i problemi e dimenticando il contesto attuale di riferimento.

Nell’incontro dialogico una cultura non intende negare l’altra, anzi l’apertura alla comunicazione interattiva con gli altri, l’accettazione, il rispetto, il confronto tra le diversità, il riconoscimento dell’identità culturale sono motori di sviluppo per la cultura d’appartenenza.

Temi trattati nell’e-book:

Apprendimento scolastico e comprensione
La scuola come laboratorio e luogo interculturale
Società della conoscenza per un’educazione democratica
Dimensione tecnologica della globalizzazione e società della conoscenza
Era digitale e globalizzazione: aspetti culturali e sfide educative

domenica 23 marzo 2014

In.Formazione

Il centro formazione Giano ForLab offre un continuo aggiornamento sui processi aziendali, amministrativi ed educativi, in linea con i provvedimenti e gli ordinamenti ministeriali e le innovazioni tecnologiche, che danno origine a mutate esigenze metodologiche inerenti i processi di apprendimento e insegnamento, attraverso la rubrica ‘In.Formazione’, che segnala news ed eventi inerenti le aree formative sviluppate.

Integrazione e inclusione nelle aule scolastiche

Sempre più numerosi, ma anche più bravi a scuola. La fotografia scattata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in collaborazione con la Fondazione Ismu (l’Istituto per lo Studio della Multietnicità), offre alcune conferme, ma anche nuovi spunti, sugli “Alunni con cittadinanza non italiana”. L'indagine si riferisce a quelli che hanno frequentato l'anno scolastico 2012/2013.
L'integrazione sta diventando una realtà, e la scuola ne è contemporaneamente la cartina di tornasole e il motore. Il ritardo quasi si annulla per gli studenti con diversa cittadinanza che però sono nati nel nostro Paese: le loro performance si avvicinano a quelle degli italiani (in particolare nelle prove di lingua straniera) e sono nettamente migliori di quelle dei loro compagni nati all'estero. In alcune regioni del Sud le differenze tra gli italiani e gli studenti di seconda generazione tendono addirittura ad invertirsi: in Campania gli stranieri nati in Italia fin dalla scuola primaria hanno un rendimento migliore dei loro compagni di classe figli di italiani. Stanno diventando più bravi. E si presentano sempre più in anticipo sui banchi.

C'è anche una novità assoluta. Il Rapporto 2012/2013 per la prima volta si occupa di alunni stranieri con disabilità certificata (visiva, uditiva e psico-fisica). Negli ultimi cinque anni la loro presenza è praticamente raddoppiata: ora sono il 3,1% tra gli alunni con cittadinanza non italiana e il 10,8% tra gli alunni con disabilità. Un dato che rivela la capacità della scuola italiana di saper dare risposte e assistenza formativa a situazioni difficili. I dati dimostrano come il diritto all’istruzione e alla formazione per i minori RSC non sia ancora del tutto attuato. I bassi livelli di scolarizzazione rappresentano uno dei fattori principali che ostacoleranno l’inclusione sociale, l’inserimento nel mercato del lavoro e la partecipazione attiva alla vita pubblica dei minori RSC una volta diventati adulti.
La diminuzione dei tassi di iscrizione degli ultimi anni, come già evidenziato nello scorso Rapporto, è la dimostrazione più evidente della scarsa efficacia delle politiche di inclusione e di scolarizzazione attuate in Italia e desta serie preoccupazioni.
È da sottolineare inoltre che questi dati non sono in grado di rilevare il reale andamento della frequenza scolastica dei minori iscritti, il successo formativo e gli esiti della scolarizzazione, ovvero le situazioni di problematicità e di difficoltà che segnalano gli operatori scolastici. Di fronte a una mancanza di informazioni sulla presenza numerica dei minori nei campi o in altre tipologie di insediamento precarie, e a casi di irregolarità e di arrivi clandestini, non si è in grado di conoscere la percentuale effettiva di inserimento scolastico dei RSC sul totale dei minori aventi diritto. In assoluto sfuggono tuttora alle rilevazioni tutti quei bambini che non sono mai stati iscritti a scuola, spesso residenti in aree sosta abusive o campi dismessi, non raggiunti dai servizi territoriali.
Per questo motivo andrebbe rilanciato un grande lavoro conoscitivo sui popoli rom, sinti e caminanti e migliorata la rilevazione scolastica degli alunni, attraverso strumenti più idonei che permettono di acquisire informazioni adeguate e che presuppongono una collaborazione con le stesse comunità.

L’inserimento scolastico è imprescindibile inoltre dalla risoluzione di altre problematiche che affliggono le famiglie di appartenenza. La collocazione nei campi, spesso non attrezzati e lontani dalle istituzioni scolastiche, i problemi sanitari dei bambini dovuti alle precarie condizioni di vita, la mancanza di lavoro e formazione degli stessi adulti, la povertà, la carenza di relazioni sociali fra società maggioritaria e minoritaria, i pregiudizi e le immagini stereotipate, di entrambe le parti in gioco, rom e non rom, rischiano di bruciare anche le migliori pratiche di accoglienza che, a volte, le istituzioni scolastiche riescono ad attuare, intaccando i rapporti insegnanti-alunni, ma più in generale famiglie rom, sinti e caminanti e non.
È chiaro che la storia dei rapporti fra le comunità rom, sinti e caminanti e la società maggioritaria è contestuale, cioè differente da città e città, da territorio a territorio, come ben evidenziano i dati. Il sostegno all’inclusione scolastica dipende dai welfare locali e quindi dalle capacità dei territori di fornire anche i mezzi per raggiungere le scuole, di applicare didattiche interculturali, di accogliere e valorizzare le differenze nel rispetto reciproco, di aprire dialoghi con le famiglie.
In questa prospettiva si colloca il Progetto Nazionale per l’inclusione e l’integrazione dei bambini rom, sinti e caminanti, promosso nell’a.s. 2013/2014 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in collaborazione con il Miur in tredici aree metropolitane15, ma anche tanti interventi portati avanti, con fatica, da piccole amministrazioni locali.

Articolo tratto dalla rubrica 'In.Formazione' - Giano ForLab
www.gianoforlab.it

martedì 18 marzo 2014

Pubblicazione prodotti Blog ICT & KM

Il Blog ICT & KM collaborando con il centro di formazione a distanza Giano ForLab (www.gianoforlab.it) ha pubblicato in una versione e-book integrale, il glossario di termini ICT 'Alla Base della conoscenza', già apparso sul presente blog in più parti. A breve verrà pubblicato anche il dossier 'Outsourcing dei servizi archivistici e documentali'.
Per acquistare tali prodotti basta andare sul sito di Giano ForLab, nella sezione SHOP.
Una formazione, e una collaborazione, in questo caso, in continua evoluzione.

Info e contatti:

rosangela.muscetta@gmail.com
www.gianoforlab.it
info@gianoforlab.it
giano.forlab@libero.it

venerdì 14 marzo 2014

La formazione a distanza in continua evoluzione


Per e-learning (o apprendimento on-line, o ancora tele-apprendimento) s'intende l'uso delle tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell’apprendimento facilitando l’accesso alle risorse e ai servizi, così come anche agli scambi in remoto e alla collaborazione. Un processo di formazione continua implica l'utilizzo delle tecnologie di rete per progettare, distribuire, scegliere, gestire e ampliare l'apprendimento stesso. In quest'ottica gli elementi principali nella progettazione di contenuti erogabili via rete, i quali rendono la Formazione a distanza (abbreviata in FAD) possibile sono: l'interattività, ossia la necessità di coinvolgere il discente, generalmente avvalendosi del learning by doing; la dinamicità, ovvero il bisogno da parte del discente di acquisire nuove competenze mirate just in time; la modularità, cioè la possibilità di organizzare i contenuti di un corso secondo gli obiettivi formativi e le necessità dell'utenza.

Il centro formazione a distanza Giano ForLab opera all’interno del sistema più moderno di e-learning al fine di rispondere ai paradigmi dell’attuale società dell’informazione. Al contrario di quanto succede, infatti, per la formazione tradizionale, il sistema di apprendimento a distanza permette di eliminare problemi legati a tempistiche e necessità di prendere parte a sessioni formative in presenza, rendendo possibile una formazione continua (lifelong learning) e un aggiornamento professionale mirato. I nuovi modelli di apprendimento e di strutturazione e condivisione della conoscenza danno origine a nuovi processi e metodologie educative e di apprendimento, legati entrambi alla necessità di utilizzo degli evoluti strumenti di comunicazione, nei più svariati contesti, da quello lavorativo, a quello della gestione delle risorse aziendali, da quello scolastico-educativo a quello legato all’innovazione e alla riorganizzazione dei processi amministrativi di enti pubblici e privati.
Tra i servizi offerti: formazione e-learning continua; aggiornamento professionale; download materiali di ricerca specifici (e-book); tutoring e ricerca al fine di redigere materiale didattico e/o documentale (dossier, white paper, relazioni, report, tesi, tesine); battitura materiale didattico e/o documentale.

In particolare, il progetto formativo interattivo prevede per l’A.A. 2013/2014 lo sviluppo delle seguenti aree tematiche, attraverso specifici corsi di aggiornamento e formazione professionale, divisi per aree didattiche: PA e processi amministrativi (aggiornamento e innovazione dei processi amministrativi); Didattica e metodologie di insegnamento (aggiornamento delle prassi educative e dei processi di apprendimento/insegnamento); Discipline giuridiche, economiche, aziendali (gestione ed adeguamento normativo dei processi economici e aziendali di gestione della conoscenza e delle risorse); Diritto e legalità (percorsi di cittadinanza attiva); ICT e multimedialità (innovazione delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione); Hobbies and Works (laboratorio di interessi creativi e ricreativi). Di particolare importanza per quest’ultima area di formazione è il corso di formazione per la professione del ‘Wedding Planner’ e dell’’Assistente familiare’; entrambi saranno attivati a breve.

Sono, inoltre, disponibili le pubblicazioni specifiche inerenti alle aree formative sopra citate: ‘La casa di Hansel e Gretel – Libro di dolci’, ‘Alla base della conoscenza – Glossario di ICT e Knowledge Management’, ‘Innovazione e creatività in azienda – Appunti di Knowledge Management’, Dossier ‘Outsourcing e gestione dei servizi archivistici e documentali’.
Una formazione, dunque, in continua evoluzione.

Maggiori informazioni:
www.gianoforlab.it
info@gianoforlab.it
giano.forlab@libero.it






Articolo tratto dalla rubrica 'La spir@le della conoscenza' - Info Oggi del 14 marzo 2014
http://www.infooggi.it/articolo/la-formazione-a-distanza-in-continua-evoluzione/62417/

venerdì 7 marzo 2014

Nasce il centro formazione a distanza Giano ForLab: E-Learning in progress

Il centro formazione a distanza ‘Giano ForLab’ opera all’interno del sistema più moderno di e-learning al fine di rispondere ai paradigmi dell’attuale società dell’informazione. Al contrario di quanto succede, infatti, per la formazione tradizionale, il sistema di apprendimento a distanza permette di eliminare problemi legati a tempistiche e necessità di prendere parte a sessioni formative in presenza, rendendo possibile una formazione continua (lifelong learning) e un aggiornamento professionale mirato. I nuovi modelli di apprendimento e di strutturazione e condivisione della conoscenza danno origine a nuovi processi e metodologie educative e di apprendimento, legati entrambi alla necessità di utilizzo degli evoluti strumenti di comunicazione, nei più svariati contesti, da quello lavorativo, a quello della gestione delle risorse aziendali, da quello scolastico-educativo a quello legato all’innovazione e alla riorganizzazione dei processi amministrativi di enti pubblici e privati. Una formazione in continua evoluzione.

Servizi offerti:
• formazione e-learning continua;
• aggiornamento professionale;
• download materiali di ricerca specifici (e-book);
• tutoring e ricerca al fine di redigere materiale didattico e/o documentale (dossier, white paper, relazioni, report, tesi, tesine);
• battitura materiale didattico e/o documentale (tesi, tesine, dossier, white paper, relazioni, report).

In particolare, il progetto formativo interattivo prevede lo sviluppo delle seguenti aree tematiche, che per l’A.A. 2013/2014 sviluppa i seguenti corsi di aggiornamento e formazione professionale:

• PA e processi amministrativi (aggiornamento e innovazione dei processi amministrativi);
1.Trasparenza amministrativa
2.Il nuovo codice di comportamento dei dipendenti pubblici e il regime di inconferibilità e incompatibilità
3.Innovazione tecnologica, e-democracy, e-government

• Didattica e metodologie di insegnamento (aggiornamento delle prassi educative e dei processi di apprendimento/insegnamento);
1.Didattica 2.0: nuove metodologie di insegnamento


• Discipline giuridiche, economiche, aziendali (gestione ed adeguamento normativo dei processi economici e aziendali di gestione della conoscenza e delle risorse);
1.Costituzione e retribuzione del contratto di lavoro
2.Gestione del personale e risoluzione del rapporto di lavoro
3.Definizione contrattuale del lavoro e inquadramento previdenziale
4.Basi di contabilità generale
5.Diritto nautico e navigazione da diporto


• Diritto e legalità (percorsi di cittadinanza attiva);
1.Elementi di didattica di diritto costituzionale


• ICT e multimedialità (innovazione delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione);
1.Marketing digitale e commercio elettronico


• Hobbies and Works (laboratorio di interessi creativi e ricreativi)
1.Roba da Wedding Planner! (PROSSIMA ATTIVAZIONE)

Sono, inoltre, disponibili le seguenti pubblicazioni specifiche di settore:
• ‘La casa di Hansel e Gretel – Libro di dolci’
• ‘Alla base della conoscenza – Glossario di ICT e Knowledge Management’
• ‘Innovazione e creatività in azienda – Appunti di Knowledge Management’ (PROSSIMA PUBBLICAZIONE)
• Dossier ‘Outsourcing e gestione dei servizi archivistici e documentali’ (PROSSIMA PUBBLICAZIONE).


Giano ForLab: learning in progress!


Per maggiori informazioni contattare la Segreteria Didattica ai seguenti indirizzi:

www.gianoforlab.it
info@gianoforlab.it
giano.forlab@libero.it